Il progetto è frutto della collaborazione tra alcuni dei più importanti gruppi di ricerca universitari impegnati nella descrizione e la salvaguardia delle farfalle europee operanti sia in Italia sia all’estero e di Legambiente.  
Il gruppo di Biogeografia ed Ecologia degli Invertebrati di Oxford. Il gruppo afferente alla Oxford Brookes University e guidato dal Dr. Tim Shreeve studia i processi che determinano l’adattamento degli organismi ai recenti cambiamenti ambientali. Dal 2013 il Dr. Leonardo Dapporto fa parte di questo gruppo come ricercatore. Nel 2009 il Dr. Leonardo Dapporto ha ideato e creato con Legambiente il Santuario delle farfalle dell’Isola d’Elba. Nel 2011 ha scoperto che la sottospecie italiana Zerynthia polyxena rappresenta una specie distinta, endemica dell’Italia. Un successivo studio molecolare, portato avanti con altri componenti di questo progetto, hanno confermato l’ipotesi.

Il Laboratorio di Evoluzione e Biodiversità delle Farfalle di Barcellona. Il laboratorio di cui è responsabile il Dr. Roger Vila, studia la biodiversità e l’evoluzione delle farfalle integrando dati molecolari, citogenetici e morfologici. Il gruppo è coinvolto in diversi progetti internazionali volti a chiarire i rapporti filogenetici tra le farfalle europee e a scoprire nuove specie criptiche. Nel 2010 il gruppo ha confermato l’ipotesi formulata da Vladimir Nabokov sulla colonizzazione delle Americhe da parte delle farfalle. Il gruppo ha prodotto i primi barcoding delle farfalle diurne per due intere nazioni, la Romania e la Spagna. I membri del gruppo coinvolti nel progetto saranno Roger Vila, Vlad Dinca e Raluca Voda.
Il Laboratorio di Zoologia di Torino. Il Laboratorio di Zoologia del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi di cui è responsabile il Prof. Emilio Balletto e  coordinato dalla Dott.ssa Simona Bonelli si è occupato a lungo di studi ecologici, filogenetici e biogeografici centrati soprattutto sui lepidotteri diurni. Attualmente il gruppo è di supporto al Ministero italiano dell'Ambiente nella stesura di Database e Liste Rosse ed è rappresentante italiano della Butterfly Conservation Europe (www.bc-europe.eu). Il gruppo di ricerca è attualmente composto da: Emilio Balletto, Simona Bonellli, Francesca Barbero, Luca P. Casacci, Cristiana Cerrato, Alessio Vovlas, Marco Sala.
Legambiente si distingue per la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili. Questo costante lavoro di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini ha fatto diventare Legambiente l’organizzazione ambientalista più diffusa sul territorio: oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali.

L’Unità di Ricerca per la Selvicoltura in Ambiente Mediterraneo di Cosenza del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura. Dal 2013 fra le mission dell’Unità di Ricerca è stata inserita la conservazione della biodiversità negli ecosistemi forestali del Mediterraneo con particolare riferimento all’Italia meridionale. Il Dr. Stefano Scalercio, ricercatore dell’Unità coinvolto nel progetto, si occupa di questo argomento studiando la distribuzione delle specie di lepidotteri nel paesaggio mediterraneo al fine di valutare i rischi che le farfalle corrono a causa di cambiamenti ambientali di diversa origine.